Si è svolta con una partecipazione significativa e attenta l’iniziativa promossa dal Movimento per la Lega Marxista Rivoluzionaria, dedicata alla situazione in Palestina e in Medio Oriente, alle prospettive del movimento marxista rivoluzionario e al ruolo della UIT-CI.
L’incontro ha rappresentato un momento importante di discussione politica e di confronto militante, con una presenza che ha confermato l’interesse verso una lettura marxista e internazionalista delle drammatiche vicende che attraversano il Medio Oriente.
Particolarmente apprezzata è stata la qualità degli interventi, che hanno consentito di affrontare la questione palestinese non soltanto nella sua dimensione contingente, ma all’interno di un’analisi più ampia dei rapporti di forza internazionali, delle dinamiche imperialiste e delle prospettive della lotta di classe. L’intervento di Josep Lluis del Alcazar, dirigente di Lucha Internacionalista della Catalogna/Stato spagnolo, ha contribuito in modo significativo a questo approfondimento, offrendo elementi di analisi e di discussione utili a comprendere la situazione attuale e il ruolo che può assumere una prospettiva rivoluzionaria e internazionalista.
La seconda parte della giornata, dedicata alla presentazione dell’opuscolo su Trotsky e la IV Internazionale, ha proseguito il confronto sul terreno storico e teorico. L’intervento di Eugenio Gemmo ha permesso di ripercorrere alcuni nodi fondamentali dell’esperienza trotskista e della costruzione della IV Internazionale, mettendoli in relazione con le questioni politiche del presente.
Nel complesso, l’iniziativa ha confermato l’importanza di costruire occasioni di confronto che uniscano analisi della realtà, elaborazione teorica e prospettiva politica, superando tanto le letture superficiali quanto le risposte meramente propagandistiche.
Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno partecipato, contribuito alla discussione e reso possibile la riuscita della giornata.
Il Movimento per la Lega Marxista Rivoluzionaria rilancia quindi l’impegno a proseguire questo percorso di discussione e organizzazione, nella convinzione che, di fronte alle crisi e alle guerre che segnano il nostro tempo, sia sempre più necessario costruire una prospettiva internazionalista, anticapitalista e rivoluzionaria.







